Piano dell' Offerta Formativa dell'Istituto .....PAG. 8

LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE

DEGLI ALUNNI
La valutazione è uno strumento per verificare l’efficacia del lavoro svolto in modo interattivo dalla scuola e dall'alunno. Il successo o l’insuccesso scolastico del singolo allievo sono tali per l'intera organizzazione scolastica.

La valutazione è un processo lungo l’intero anno scolastico:

  • All’inizio dell’anno viene formulata e presentata alla famiglia la situazione iniziale delle classi e degli alunni con l’indicazione delle strategie che si attueranno per migliorare o modificare i comportamenti cognitivi.
  • A febbraio viene dato il giudizio del primo quadrimestre.
  • A giugno la valutazione finale.

La valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo.

La valutazione accompagna i processi di insegnamento – apprendimento e consente un costante adeguamento della programmazione didattica in quanto permette ai docenti di:

  • offrire all’allievo un aiuto per superare le difficoltà che si presentano in itinere;
  • predisporre collegialmente piani individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso.

Tale valutazione, di tipo formativo, assolve funzione di:

    • rilevamento finalizzato a fare il punto della situazione;
    • diagnosi, per individuare eventuali errori di impostazione del lavoro;
    • prognosi, per prevedere opportunità e possibilità di realizzazione del progetto educativo.

La valutazione dei risultati ottenuti e l’eventuale esigenza di modifiche determinano l’adeguamento della programmazione alla realtà della classe.

Sulla base dei dati raccolti attraverso le prove di verifica e le osservazioni sistematiche del processo di apprendimento e di maturazione personale degli alunni, si formuleranno i giudizi analitici.

Per la valutazione globale, i docenti terranno presente il livello di partenza di ciascuno, l’impegno, l’interesse, il comportamento, il grado di maturazione personale.

Il monitoraggio, la verifica e la valutazione sono la manifestazione dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche, in quanto consentono di tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico, di individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e della attività didattica, di valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti.

Alla fine dei periodi didattici, i Consigli di Classe redigeranno un Certificato delle Competenze Individuali acquisite nei vari ambiti.

Nel Certificato, la valutazione viene compiuta sui livelli di acquisizione delle:

  • Competenze educative generali declinate in:
    Partecipazione;
    Impegno;
    Rispetto delle regole;
    Collaborazione con gli altri;
    Socializzazione:
  • Competenze cognitive trasversali declinate in:
    Ascoltare e Comprendere;
    Parlare;
    Leggere e Comprendere
    Scrivere;
    Processi logici;
    Utilizzo di modelli, procedure, strutture;
    Metodo e Autonomia;
    Stile di apprendimento.
  • Competenze cognitive disciplinari declinate nelle varie discipline.


Il Certificato comprende anche:

  • una sezione dedicata all’orientamento, alle attitudini emerse,e declinata in Aree:
    • Linguistica e della Comunicazione;
    • Logico-Matematica;
    • Scientifico-Tecnologica;
    • Musicale;
    • Scienze Umane (Storia, Geografia);
    • Artistico-Espressiva;Motoria e Sportiva;
    • Pratico-Manipolativa.
  • Una sezione dedicata alle Certificazioni e agli Attestati.

In particolare per gli studenti di Scuola Media:

  • Contestualmente ai tre momenti della valutazione diagnostica, in itinere e sommativa, ogni famiglia riceve una pagellina intermedia (novembre e aprile) riguardante il comportamento, l’impegno ed il rendimento degli alunni in ogni disciplina.

 

LA VALUTAZIONE FINALE, O SOMMATIVA, tiene conto:

VALUTAZIONE SOMMATIVA

APPRENDIMENTI MONOCOGNITIVI

(Le conoscenze di base)

 



APPRENDIMENTI METACOGNITIVI
(L’imparare ad imparare)

TIPOLOGIA DEGLI STRUMENTI

PROVE OGGETTIVE DI PROFITTO
Vero/falso, Scelte multiple, corrispondenze, brani da completare, saggi brevi, ecc…

BASSO TENORE DI DISCREZIONALITÀ
NELLE RISPOSTE


PROVE DESCRITTIVE
Prestazioni verbali, grafiche, manipolative, rapporti scritti (dossier), documentazioni, relazioni, ecc…

ALTO TASSO DI DISCREZIONALITÀ NELLE RISPOSTE

LA VALUTAZIONE SOMMATIVA…

  1. È preceduta da una o più prove di valutazione in itinere;
  2. Deve accertare soltanto:
    • Gli obiettivi monocognitivi (di conoscenza, comprensione, applicazione) esplicitamente dichiarati dal programma;
    • Gli obiettivi metacognitivi (di analisi, sintesi, intuizione, invenzione) inseriti nel curricolo “locale” del POF;
    • Deve certificare le conoscenze essenziali (gli alfabeti cognitivi), le padronanze metodologiche (gli alfabeti metacognitivi), le abilità operative (il saper fare) di ogni disciplina.

 
I PUNTI PRECEDENTI SARANNO PERSEGUITI ATTRAVERSO:

  • LA LEZIONE (per le conoscenze essenziali)
  • IL LAVORO DI GRUPPO (per le padronanze metodologiche)
  • IL LABORATORIO (per le abilità operative)

 

DEL P.O.F.
L'attuazione del P.O.F. sarà verificata attraverso griglie di osservazione, questionari rivolti ai genitori, agli alunni e agli insegnanti, griglie di sintesi a giudizio della commissione. Tali rilevazioni devono garantire la scientificità e la trasparenza nelle procedure adottate.

Il Piano dell’Offerta Formativa potrà essere rivisto o integrato anche a seguito di ulteriori rilevazioni condotte fra gli utenti o gli operatori. Le proposte di modifica, integrazione, aggiornamento potranno essere predisposte anche su iniziativa della commissione di gestione del POF stesso.

 

D’ISTITUTO

PREMESSA
L’Autovalutazione d’Istituto si qualifica come primo passo di un processo di miglioramento della scuola, ovvero come attività finalizzata a promuovere un cambiamento delle condizioni di apprendimento utile ad un più efficace perseguimento degli obiettivi educativi della scuola.

È un processo sistematico, non una semplice riflessione; il suo obiettivo a breve termine è ottenere informazioni valide sulle condizioni, le funzioni, gli scopi e la produttività di una scuola.

La revisione conduce all'azione su specifici aspetti organizzativi o curricolari della scuola; è un'attività di gruppo che coinvolge i partecipanti in un processo collegiale. Idealmente il processo è "fatto proprio" dalla scuola o dal sottosistema coinvolto; il suo scopo è il miglioramento/sviluppo della scuola ed è una fase di quel processo.

 

L’A.I. come tecnica di gestione. Essa rappresenta uno strumento utile per valutare il funzionamento scolastico e per migliorarne la produttività, in rapporto ad un quadro di obiettivi educativi definito.

Tale prospettiva enfatizza il rigore e la sistematicità delle procedure e degli strumenti valutativi, come repertorio tecnico funzionale ad una gestione della scuola che miri a massimizzare l'uso delle risorse a disposizione.

L’A.I. come fase del processo di miglioramento. Essa rappresenta il momento diagnostico funzionale all’implementazione di un processo innovativo. Le sue caratteristiche, quindi, dipendono da quelle della strategia innovativa entro cui si inquadra: da un lato può servire a definire le modalità di accoglimento e di adattamento di una proposta di cambiamento esterna alla singola scuola; dall'altro può aiutare ad individuare i problemi e le priorità di sviluppo di uno specifico contesto scolastico, come premessa per un processo di auto-rinnovamento che muova e venga gestito dalla scuola stessa. Tale prospettiva enfatizza il valore strumentale di un’attività autovalutativa, come passo preliminare volto a creare le condizioni motivazionali, organizzative ed educative richieste dall'azione innovativa.

· L’A.I. come strategia di miglioramento in se stessa . Essa rappresenta una modalità di promozione del cambiamento della scuola basata sulla capacità degli operatori di affrontare e risolvere i propri problemi. Il processo di costante revisione delle proprie scelte e comportamenti è volto a produrre un miglioramento, sia della consapevolezza professionale dei singoli individui operanti nella scuola, sia delle modalità di lavoro organizzativo e di progettazione collegiale, sia della qualità dei processi di insegnamento-apprendimento. Tale prospettiva enfatizza l’assunzione di modalità di lavoro auto-riflessive entro il normale funzionamento della scuola come componenti della cultura professionale dei suoi operatori, in una logica di auto rinnovamento permanente.

INTERNA

STRUMENTI

PERIODICITÀ

RISULTATO ATTESO

 

Riunioni formali

 

Mensile

  • Consigli di classe, Interclasse, Intersezione;
  • Riunioni del Gruppo d’Istituto.

 

 

 

  • Verifica dei processi e delle attività posti in essere;

 

  • Modifica in itinere dei percorsi e dei metodi.

 

Riunioni strutturate:

  • dell’équipe d’Istituto formata dai Docenti Funzioni Obiettivo, i Collaboratori della Dirigente Scolastica, i Coordinatori di Sezione, di Plesso, di Classe;
  • delle famiglie con i C.d.C..

Mensile
Bimestrale

  • Collegio dei Docenti

Discussioni per la verifica all’interno dei C.d.C. e del Collegio Docenti.

Mensile

 

Questionari ai Docenti per rilevare l’efficacia dei servizi didattici e amministrativi.


Fine anno scolastico

 

ESTERNA

STRUMENTI

PERIODICITÀ

RISULTATO ATTESO

Incontri formali con le famiglie.

Mensile

- Rappresentanti Genitori nei Consigli di classe, Interclasse, Intersezione.

 

Rilevazione dei bisogni dell’utenza;

Verifica del soddisfacimento delle attese e della qualità del servizio formativo e culturale erogato;

Tabulazione e lettura dati per eventuale (ri)orientamento dell‘azione educativa.

Questionari alle famiglie, per la rilevazione qualitativa delle opinioni.

Inizio anno scolastico

- Rilevazione bisogni e progettaz. interventi.

Questionari agli studenti.

Fine anno scolastico

- Rilevazione qualità del servizio formativo e culturale erogato.

Questionari INVALSI

Annuale

Verifica degli apprendimenti in Italiano,
Matematica, Scienze

 

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