L’OFFERTA FORMATIVA: L’AREA DI PROGETTO
Perché i Progetti
Perché costituiscono precise e ben identificate proposte formative che la scuola si impegna ad erogare e riguardano lo sviluppo del servizio.
Caratterizzati dalla verticalità del curricolo, cioè sviluppati dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I° grado, sono gli insegnamenti che la scuola, considerati e valutati vari aspetti quali le istanze o le esigenze che provengono dalla società, dai genitori, dagli alunni ecc., ritiene di inserire nel curricolo per una parte di ore settimanali.
Per comodità, sono state individuate delle macro aree dentro le quali vengono collocati i singoli moduli.
La pianificazione ela progettazione
Avviene all’inizio dell’anno scolastico, tramite scheda predisposta dalla dirigenza, pianifica i bisogni finanziari e le ore aggiuntive di insegnamento e funzionali all’insegnamento; le richieste presentate sono state valutate, verificate con il budget finanziario disponibile, contrattate con la RSU d'Istituto e riviste in base a criteri oggettivi e secondo modelli prestabiliti.
LE MACRO AREE DI PROGETTO
Qui di seguito, sono illustrati i progetti che l’Istituto ha deliberato nel proprio POF, ricordandone la dimensione verticale.
PROGETTO EUROPA: Lingue e Culture
AMBITI PRINCIPALI:
1. LINGUE STRANIERE
- Competenze disciplinari: Inglese Scuola Primaria - (Inglese e Francese Scuola Secondaria di I° grado)
- Quadro Europeo Comune di Riferimento (QRE) e Portfolio Europeo delle Lingue (PEL)
- Certificazione interna delle competenze L2 – Livello A1 del QRE (Scuola Primaria)
- Certificazione interna delle competenze L2 e L3 – Livello A2 del QRE (Inglese e Francese Scuola Secondaria di I° grado)
- “Europa dell’Istruzione. Sviluppo e promozione della dimensione europea dell'educazione" – Progetto MIUR/USR (Scuola Polo)
- E-Twinning (Gemellaggio Elettronico)
- Uso della madrelinguista (Inglese – Classi terze Scuola Secondaria di I° grado)
- TIE – CLIL
- SUMMER DAYS – Laboratori estivi inglese.
2. INTERCULTURA
Integrazione
Solidarietà
Cittadinanza
- Sostegno linguistico alunni stranieri at-traverso docenti interni, assistenti lingui-stici comunali, studenti Facoltà di Lingue Straniere (Convenzione)
- Opuscoli informativi alle famiglie stranie-re, nelle lingue d’origine, sul funzionamento della Scuola (orario lezioni, di ricevimento, ecc…)
- Moduli specifici in verticale (Infanzia – Primaria – Sec. I° grado) di educazione interculturale
- Adozioni a distanza
PROGETTO AMBIENTE E SALUTE
AMBITI E CONCETTI PRINCIPALI:
- Conoscere,rispettare,valorizzare e utilizzare in manieraecologicamente corretta la natura e i beni ambientali che ci circondano.
- Alimentarsi in modo sano, riappropriandosi del proprio ambiente, riavvicinandosi alle modalità naturali di coltivazione, conoscendo i cicli biologici di produzione e le tecniche di allevamento degli animali che entrano a far parte della catena alimentare della grande distribuzione.
SCUOLA DELL’INFANZIA
- 3 anni
- Stimolare la curiosità come motivazione alla scoperta dell’ambiente.
- Acquisire gradualmente consapevolezza del fatto che gli animali hanno bisogno di un luogo per vivere.
- Acquisire esperienza a contatto con la realtà naturale e intuire le relazioni esistenti fra gli elementi considerati.
- Stimolare il bambino ad osservare e a scoprire il mondo vegetale.
- 4 anni
- Promuovere l’osservazione della realtà naturale ed artificiale e favorire una primainteriorizzazione delle conoscenze.
- Sviluppare la capacità di osservazione e di ricerca.
- Promuovere il processo di classificazione.
- Comprendere che ogni essere vivente ha un ruolo ben definito nell’economia dell’ambiente naturale.
- Sviluppare la capacità di osservazione e di ricerca,promuovere un processo di specificazione.
- 5 anni
- Sviluppare la capacità di collegare i dati dell’esperienza e di codificarli mediante l’uso di elementari sistemi di registrazione.
- Analizzare verbalmente e graficamente le caratteristiche di ambienti e animali.
- Intuire le interazioni, registrare e visualizzare le conoscenze.
- Leggere l’ambiente e l’evoluzione temporale degli elementi biologici.
- Analizzare verbalmente e graficamente le caratteristiche di alcune piante cogliendo elementi di discriminazione percettiva sempre più precisi.
- 3-4-5 anni
- Comprendere e verificare, attraverso l’esperienza le trasformazioni prodotte dall’inquinamento e maturare un comportamento di rispetto verso l’ambiente.
|
SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
- Prendere coscienza dell’interazione uomo-ambiente e dei problemi di altri paesi e continenti.
- Comprendere:
L’importanza della difesa dell’ambiente.
La necessità di ipotizzare e attivare degli interventi individuali.
La possibilità di incidere con comportamenti individuali su dinamiche globali.
L’importanza di farsi protagonisti e messaggeri di un cambiamento.
- Sensibilizzare al rapporto tra economia e affermazione dei diritti umani.
- Sviluppare:
- Una riflessione sul rapporto tra stili di vita e conseguenze sul piano sociale ed ambientale.
- La conoscenza di esperienze di cooperazione e di economia solidale (commercio equo-solidale, finanza etica, consumo critico, ecc…).
|
PROGETTO SICUREZZA
CONCETTI PRINCIPALI
L'applicazione del D.Lgs. 626/94 crea non poche difficoltà nelle strutture pubbliche e private che non hanno ancora acquisito un'adeguata "cultura della sicurezza" e, in particolare, non hanno ancora focalizzato l'importanza della relazione che intercorre tra "situazione di igiene e sicurezza" in cui viene svolta una determinata attività ed il "livello di qualità" dell'attività stessa.
Il nuovo approccio comunitario in materia di armonizzazione tecnica, normativa e legislativa viene definito mediante l'adozione di specifiche "direttive di ravvicinamento", recepite ed attuate nei singoli Paesi membri dell'Unione Europea mediante adeguata legislazione.
Tali presupposti conducono alla formazione pratica di un sistema di gestione e svolgimento di tutte le attività pubbliche e private il quale, oltre alla regolamentazione degli aspetti collegati al corretto adempimento di compiti istituzionali e/o imprenditoriali, salvaguardi gli interessi primari di una comune politica di "qualità" e di "sicurezza" nei confronti della collettività.
In tale contesto il ruolo della vigente legislazione, nonché della normativa tecnica ad essa collegata e finalizzata a consentirne la corretta attuazione, si colloca al centro di due concetti fondamentali, strettamente collegati tra loro, da cui dipendono il successo ed il consenso di attività istituzionali o produttive: QUALITÀ E SICUREZZA.
Tali concetti costituiscono un binomio "indivisibile" in cui gli elementi si intrecciano inevitabilmente con quelli dell'altro; infatti, quando si parla di "Sistema Qualità", si intende quell'insieme di strutture organizzative, responsabilità, procedure e risorse messe in atto nella conduzione di determinate attività, nel rispetto della vigente normativa in materia di sicurezza preventiva.
Di conseguenza qualsiasi intervento tecnico, operativo o gestionale finalizzato al miglioramento della "sicurezza" del personale e dei luoghi di lavoro, non può essere accuratamente definito ed attuato se non nella globalità concettuale della "qualità di ogni singola attività lavorativa".
AMBITI PRINCIPALI
STRADAMICA - IL PATENTINO A SCUOLA
Dal 1° luglio 2004 tutti i ragazzi dai 14 ai 18 anni devono avere un "patentino" per poter guidare il ciclomotore. Questo documento, che si chiama certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, potrà essere conseguito anche a scuola.
IGIENE E SICUREZZA
LE PROVE DI EVACUAZIONE
PROGETTO MUSICA
CONCETTI PRINCIPALI
- Avvicinare il maggior numero di bambini e ragazzi alla musica e alla pratica strumentale come elemento di grande importanza e completezza per la loro formazione.
- Promuovere l'azione socializzante attraverso la pratica strumentale d'insieme.
- Creare un Polo scolastico musicale significativo per la vita scolastica cittadina.
AMBITI PRINCIPALI
- Crescere con la musica Scuola Infanzia.
- Corsi pomeridiani di strumento Scuola Primaria (con docenti di strumento della Secondaria).
- Interventi nelle classi 4 e 5 Scuola Primaria (con docenti di Educazione Musicale della Secondaria).
- Intervento pomeridiano di potenziamento strumentale, nella classe 1 A ad indirizzo artistico – espressivo.
- Tutta l’attività prevista dal Corso ad Indirizzo Musicale.
- Promozione di iniziative culturali musicali per il territorio.
PROGETTO CONTINUITÀ EDUCATIVA, DIDATTICA E ORIENTAMENTO
CONCETTI PRINCIPALI
SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
- "Assumere il punto di vista dell'orientamento all'interno delle strategie di pianificazione dell'offerta formativa che ciascuna scuola è chiamata a sviluppare nel contesto della propria autonomia didattica ed organizzativa, con particolare riferimento alla elaborazione dei curricoli e progetti didattici che siano in grado di guardare ai saperi, secondo una prospettiva di orientamento";
- Assumere, pur nell'autonomia progettuale della scuola, come campi semantici e mappe concettuali le "parole chiave" di OR.M.E.: integrazione, relazione, identità, progettazione, conoscenza;
- Sviluppare la riflessione sui percorsi di orientamento in modo da aprire prospettive per il passaggio dai progetti per l'orientamento al curricolo orientante ovvero alla pervasività dell'orientamento rispetto all'intero corso degli studi della scuola materna ed elementare.
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
- Il clima socio-culturale nel quale preadolescenti e adolescenti sono chiamati a vivere oggi, rappresenta una realtà in cui i concetti di flessibilità, cambiamento, mobilità, reversibilità delle scelte informano il processo di sviluppo dell’identità personale e sociale.
- Tuttavia i contesti nei quali i giovani vivono non sempre sono in grado di accompagnare i processi di crescita e di costruzione dell’identità giovanile verso scelte di vita sufficientemente stabili.
- Al fine di attivare processi decisionali consapevoli, gli studenti e le studentesse, inseriti nel recente processo di evoluzione e cambiamento del sistema-scuola, hanno la necessità di poter disporre di tutti degli strumenti conoscitivi utili per affrontare con serenità le scelte che riguardano il loro futuro.
AMBITI PRINCIPALI
L’esperienza scolastica come compito di sviluppo
Il grande contenitore degli adolescenti è la scuola; non si può parlare di ragazzi e ragazze senza immaginarli all’interno di una classe, alle prese con un compito o una interrogazione. Che la scuola sia una delle agenzie più significative nella vita dei giovani non è mai stato contraddetto. La crisi delle istituzioni che ha coinvolto la famiglia, lo stato, i valori ha trascinato anche la scuola che sembra correre dietro ora a questo ora a quel problema in una difficoltà di progettualità e di organicità. Tutti lamentano un calo delle prestazioni, una lamentata attenzione e motivazione, una difficoltà da parte della famiglia di farsi carico delle problematiche dei figli, un permissivismo e lassismo di padri e madri che induce la scuola a responsabilizzarsi rispetto a compiti educativi e/o socializzanti che non appartengono al proprio ruolo. Da recenti ricerche risulta che il 60% del comportamento umano è determinato dalle influenze che il gruppo dei coetanei esercita sul soggetto. Le giovani generazioni apprendono, modulano e socializzano quei valori dominanti nel proprio gruppo di appartenenza. Il gruppo di cui si parla coincide solo in parte con la famiglia. Il gruppo dei coetanei sembra essere quello che i giovanissimi esperiscono fuori dal contesto .
L’importanza di orientarsi
La realtà con la quale il giovane si deve rapportare è sempre più variegata e complessa, la scelta del percorso formativo e del lavoro offrono maggiori possibilità di un tempo, inoltre questi due settori sono sottoposti a mutamenti profondi e continui. L’importante quindi è orientarsi seguendo un percorso che porti a scegliere con maggiore consapevolezza. I percorsi di orientamento proposti dalla scuola e le consulenze individuali, hanno come scopo proprio questo, aumentare la consapevolezza del soggetto, in modo tale che sia in grado dieffettuare non tanto una scelta giusta (questo nella migliore delle ipotesi potrebbe avvenire anche per caso), ma corretta dal punto di vista metodologico che può portare ad una maggiore possibilità di compiere una scelta buona. Questo significa tenere conto di tutti queifattori che intervengono nel processo di scelta. In questa analisi si dovranno valutare gli aspetti fondamentali della propria personalità (interessi, attitudini, motivazioni ecc…), ma anche approfondire la conoscenza delle opportunità di studio e lavoro che si presentano dopo l’obbligo scolastico e dopo la maturità.
Valutando l’area “altro da sé”, l’analisi prevede tre fattori importanti: l’ambiente circostante, il mondo del lavoro e le opportunità di formazione.
PROGETTO QUALITÀ
CONCETTI PRINCIPALI
- La cultura della qualità.
- Il “ruolo sociale delle istituzioni scolastiche” in tutte le aree individuate nel documento dell’IRRE Formazione in rete.
- Costituzione della rete provinciale AEQUA (Autonomia e Qualità).
AMBITI PRINCIPALI
- Il senso dell’Istituzione. Alla base della Cultura della Qualità vi è la condivisione della Missione e Visione della Istituzione Scolastica da parte del suo personale. Missione e Visione che non può scaturire che da un efficace relazione con il territorio, relazione intesa come risposta efficace ai bisogni formativi e culturali espressi dal territorio e rete di intese ed accordi a tal fine realizzati anche con gli altri enti formativi. Da qui un primo passo di reale integrazione verticale ed orizzontale del sistema scolastico provinciale concretizzata in una azione di ricerca e sperimentazione.
- Professionalità, saperi e curricolo. La crescita professionale del corpo docente viene perseguita sia nellaspecificità dei compiti, sia sotto il profilo della loro interazione sinergica. Per il primo aspetto, sviluppando competenze di progettazione e di gestione di processo che sono alla base, e quindi condizione necessaria,della efficacia eed efficienza di qualsiasi azione formativa. Da qui lo sviluppo di curricoli progettati e coordinati in rete in funzione di una corretta analisi dei bisogni formativi.
- Valutazione, Documentazione, Monitoraggi. Su questa area si sviluppa l’azione formativa principale. In essa infatti non solo “è possibile ascrivere il complesso delle operazioni finalizzate alla individuazione delle aree di qualità del servizio scolastico e alla ideazione dei processi di miglioramento”ma anche sviluppare quelle competenze progettuali che consentono ai docenti di proporre, gestire e verificare in ottica di qualitàsoluzioni alle problematiche emergenti dal processo di riforma.
PROGETTO FORMAZIONE DEL PERSONALE
CONCETTI PRINCIPALI
- Ridefinire e arricchire i profili professionali del personale stesso in relazione ai processi di innovazione del sistema scolastico;
- Consolidare la cultura dell'autonomia, con specifico riferimento alla capacità di progettazione, gestione dell'organizzazione e dell'autovalutazione, nonché le modalità di applicazione del nuovo regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche (Decr. interministeriale 1 febb 2001, n. 44).
AMBITI PRINCIPALI
- Sviluppo delle competenze professionali degli insegnanti, del personale ATA;
- Potenziamento dei processi di apprendimento e dell’offerta formativa con particolare riferimento a:
- rinnovamento metodologico - didattico anche in relazione alle innovazioni curricolari, (insegnamento della lingua straniera nella scuola elementare) alla flessibilità organizzativa (modularità, orario scolastico, arricchimento dell’offerta formativa, ecc.) ed ai risultati delle analisi condotte sugli apprendimenti disciplinari (con particolare riguardo alle discipline matematico-scientifiche ed alla nuova scansione dei programmi di storia);
- orientamento scolastico e suo raccordo con l’orientamento professionale;
- formazione alla convivenza democratica, alla comprensione interculturale, alla cittadinanza attiva (diritti umani, pari opportunità, ecc.);
- formazione delle figure sensibili previste dai decreti legislativi n. 626/94 e n. 242/96 (responsabili per la prevenzione incendi e per il primo soccorso).
PROGETTO VIAGGI D’ISTRUZIONE
CONCETTI PRINCIPALI
I viaggi di istruzione comprendono una vasta gamma di iniziative, che si possono cosìsintetizzare:
- viaggi d'integrazione culturale in:
località italiane; tali viaggi sorgono dall'esigenza di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali e folcloristici o la partecipazione a manifestazioni;
all'estero; l'esigenza è rappresentata dalla constatazione della realtàsociale, economica, tecnologica e artistica diun altro paese;
- viaggi d'integrazione della preparazione di indirizzo. Si tratta di viaggi che si prefiggono le visite, in Italia come all'estero, in aziende, unitàdi produzione o mostre, nonché la partecipazione a manifestazioni nelle quali gli studenti possono entrare in contatto con le realtà economiche e produttive attinenti all'indirizzo di studio.
- visite guidate. Si effettuano nell'arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico artistico e parchi naturali.
- viaggi connessi ad attivitàsportive:vi rientrano sia le specialità sportive tipicizzate, sia le attivitàgenericamente intese come sport alternativi, quali le escursioni, i campeggi, le settimane bianche, i campi scuola e la partecipazione a manifestazioni sportive.
- vacanze studio all’estero per le classi dalla prima alla quarta con livello didattico adeguato all’utenza.
La caratteristica comune delle iniziative didattico-culturali in argomento é dunque:
- La finalità di integrazione della normale attività della scuola o sul piano della formazione generale della personalità degli alunni o sul piano del complemento delle preparazioni specifiche in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro.
- Il favorire, nella realizzazione delle iniziative in oggetto, quel complesso rapporto tra scuola e ambiente extrascolastico, manifestatosi sempre più tangibile in questi ultimi tempi, assegnando così un ruolo sempre più attivo e dinamico alla scuola, che viene pertanto rivitalizzata qualitativamente da nuovi motivi di riflessione, in vista del nuovo assetto comunitario europeo.
- Il contatto sempre più immediato dell'uomo con l'ambiente che consente infatti di acquisire una maturità più ampia e, segnatamente, un’educazione ecologica che stimola ad una considerazione più profonda dei valori della vita nei suoi aspetti culturali naturali e storici.
I PROGETTI DI INNOVAZIONE
Le parole della Scienza: il Progetto Se.T e le Mappe concettuali di Novak
Uno dei progetti portanti dell’Istituto, avviato alcuni anni fa presso la Scuola Primaria di Piansevero, con la collaborazione e la supervisione dell’Ispettore Giuseppe Valitutti e del Prof. Novak dall’America.
Particolarmente significativa come ricerca metodologico - didattica, perché i laboratori didattici utilizzano le metodologie del:
- Problem solving;
- Dialogo pedagogico con la classe (conversazione clinica e brainstorming);
- Cicli di apprendimento di Karplus (v. SCIIS);
- Costruzione di mappe concettuali Gruppi di lavoro
Particolare cura è dedicata a favorire la graduale consapevolezza degli aspetti metacognitivi presenti nell'esperienza.
Per la progettazione-elaborazione del materiale si utilizza una rete di posta elettronica tra i coordinatori delle varie scuole partner. I gruppi dei vari WP e gli intergruppi si riuniscono con periodicità bimestrale.
Per la preparazione degli insegnanti si sono utilizzate brevi lezioni introduttive e dimostrazioni. Per l'attuazione della sperimentazione si sono attivate, con gruppi classe eterogenei, fasi di dialogo pedagogico, brainstorming, attività di problem solving individualizzato, verbalizzazione scritto-grafica, orale. Gli insegnanti coinvolti nella ricerca-sperimentazione operano in alcune occasioni in presenza di un tutor, tenendo una registrazione sistematica delle osservazioni (diario di bordo) e collaborando alla realizzazione dei test di verifica.
L’Istituto “Volponi” è Scuola polo per la Provincia di Pesaro e Urbino.
Centro Territoriale per l’Integrazione Scolastica – C.T.I. – C.D.I.H.
Dal Settembre 2003 l’Istituto ha ricevuto l’incarico quale Scuola capofila di rete per il Centro Territoriale per l’Integrazione Scolastica. Coordina sul territorio altre dieci scuole afferenti all’Ambito Territoriale Sociale n. 4 di Urbino ed ha stipulato un Accordo di programma con l’Ambito Territoriale Sociale n. 4 di Urbino, il Comune di Urbino, la Comunità Montana Alto e Medio Metauro, la Provincia di Pesaro e Urbino ed il Centro Socio-Educativo “Francesca”.
Il potenziamento della memoria in età evolutiva
Uno dei progetti portanti dell’Istituto, avviato due anni fa presso la Scuola Elementare di Mazzaferro, con la collaborazione e la supervisione del Prof. Lucio Cottini, Direttore del Centro Socio-Educativo “Francesca” di Urbino.
Particolarmente significativa come ricerca metodologico - didattica, perché guida l’alunno a:
- Saper utilizzare le strategie di memoria;
- Conoscere le strategie della memoria, averne consapevolezza;
- Saperle utilizzare per agevolare i processi di apprendimento, rafforzando i processi di autostima.
I Progetti Europei, il Portfolio Europeo delle Lingue, l’Europa dell’Istruzione, l’E-twinningL’attenzione alle Lingue Straniere, e quindi ai progetti di partenariato europeo, è parte integrante dell’offerta formativa e didattica dell’Istituto. In particolare due sono i livelli di lavoro:
La scuola partecipa alla rete provinciale di sperimentazione del Portfolio Europeo delle Lingue. L’introduzione di questo strumento è previsto nelle classi quinte elementari e prime medie. L’Istituto “Volponi” è l’unica scuola della città di Urbino ad aver avviato questa sperimentazione in rete.
È una delle dodici Scuole Polo della Regione Marche per il Progetto ministeriale L’EUROPA DELL’ISTRUZIONE.
I RAPPORTI FRA PROGETTI E CURRICOLO
- Approfondimento, sottolineatura di competenze disciplinari fondamentali o di aspetti educativi
- Potenziamento di competenze carenti
- Stimolare la motivazione ad apprendere
- Rapporto fra cultura ed esperienza: apprendimento significativo
- Trasversalità e multidisciplinarità
- Ampliamento dell’offerta formativa
- Innovazione organizzativo – didattica e metodologica
- Rapporto scuola – territorio
Il monitoraggio dei progetti tiene in considerazione i seguenti indicatori:
- Valenza didattica, formativa e culturale individuata dal Collegio Docenti;
- Numero di allievi e numero delle classi interessate al progetto;
- Coinvolgimento di allievi diversamente abili e di allievi stranieri;
- Esistenza di forme di cofinanziamento o di collaborazioni di Istituzioni, Enti ed Associazioni (in forma di esperti, volontari, organizzazione, ecc.);
- Presentazione dei risultati conclusivi alle famiglie;
- Rilevanza strategica per l'immagine dell'Istituto;
- Parametri di successo attesi;
- Esistenza di monitoraggio associato al progetto e verifiche di customer satisfaction.
Monitoraggio dei Progetti del POF
VERIFICA INTERMEDIA/FINALE DELLO STADIO DI ATTUAZIONE |
| Progetto: |
| Responsabile/i: |
| Ciò che si è previsto (tempi, mezzi, persone, metodo, ...) |
|
Ciò che si è realizzato
|
|
| Scostamento rispetto alle previsioni |
|
| Individuazione delle cause |
|
| Modificazioni intervenute e loro compatibilità con lo sviluppo successivo del programma |
|
| Necessità di programmare fasi successive |
|
| Necessità di rivedere i risultati previsti |
|
|